Un disastro: una lezione da soli 10 minuti

Dopo essere mancato per una settimana sono tornato al maneggio.

Arrivai, in ritardo, alle 17:30 perché mamma doveva aspettare che andassero via i muratori a casa.

Quel giorno mancavano diversi allievi, si vociferava che Roberto, l’istruttore mancava spesso, ma io avevo sentito che era in ufficio.

Quando Roberto mi vise mi disse di sellare Sioux e che dalla prossima volta, non c’è bisogno di aspettare sempre lui, ogni volta bastava chiedere chi cavallo non fosse stato lavorato tra Sioux e Zippo.

Per quanto ricordi, non è mai capitato comunque che sia andato li e chiesto subito chi non avesse lavorato, alla fine ho sempre dovuto o aspettare istruzioni su chi montare o prendere scelte “ponderate”, in base a quello che era il cavallo del momento che montavo di più.

Comunque quella cosa mi iniziò a preoccupare che avrei dovuto montare Zippo (il cavallo vecchietto) invece che la giovane Sioux.

Nonostante quel giorno cercai di fare veloce per sellare, ci impiegai ben 45 minuti, un vero record, in negativo ovviamente! Avevo sbagliato testiera, così la riportai a posto per cercare quella giusta, intanto l’istruttore in campo chiedeva di me.

Sembra strano eppure rivivendo quel giorno, sembra sia stato ieri, ricordo ancora.

Mi giustificai che non trovavo la testiera. La sua contro risposta fu che bastava chiedere a chiunque e infatti appena entrò lui in selleria la trovò. Senza parole. Era lì, proprio dove era una settimana prima, proprio dove l’avevo lasciata, eppure avevo visto e non c’era!

Dopo che mi aveva trovato la testiera Roberto credeva che almeno avessi messo sottosella, salvaschiena, sella e sottopancia… credeva, invece l’ho dovuto fare dopo. … e ancora non era finita, dovevo ancora pulire gli zoccoli; altra impresa: trovare un nettapiedi. Per questo chiesi ad un’altra ragazza che me lo aveva chiesto prima e siccome non lo aveva trovato, prendemmo uno di proprietà di Giuseppe, l’altro istruttore.

Tutto era pronto, forse. Stavo scendendo in campo alle 18:30, quando arrivò mia mamma e mi fermò chiedendomi come mai ero senza cap… Mamma si offrì di andarmene a prendere uno. Vedendo che mamma non tornava risalii personalmente in scuderia e incontrai Roberto che però era già stato avvisato da mamma.

Quando fui in campo, finalmente, mi beccai un rimprovero per aver sellato male nonostante tutto il tempo che ci avevo impiegato e per non aver nemmeno messo il collare.

Pensavo fossi l’unico a montare Sioux visto che la bardatura si trovata al posto dove l’avevo lasciata, ma fui subito smentito: c’era un’altro ragazzo come me che la monta, probabilmente la mattina o prima di me.

Roberto mi esclamò “Oggi sei su un’altro pianeta” e poi mi ricordò che avrei fatto solo 10 minuti di lezione. Mentre lui parlava con mamma io trottai bene comunque, poi a lezione finita, dissellai e andai via.

Insomma, fu davvero una giornata disastrosa si può dire. Cose che capitano, ma meglio se non capitassero!

Vi aspetto alla prossima lezione!

Sono nato nel '95 in un paese della Basilicata. Ho iniziato a praticare equitazione dalle scuole elementari. Nel 2014 mi sono diplomato come perito elettrotecnico. Mi sono iscritto poi alla facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche all'università. Mi occupo di sviluppo web da autodidatta fin da quando ho avuto il mio primo computer. Mi occupo oggi di blogging, sviluppo siti web e montaggio video. Ho pubblicato un manuale di equitazione intitolato Pronti In Sella e due manuali di sviluppo web base.

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